L’esperienza e il carisma di Martina Crippa, ex Lucca e Schio. La neo guardia della Logiman Broni, classe 1989, si racconta.
Crippa, perché ha scelto Broni?
«Sicuramente un grande fattore è stata la presenza di coach Mirco Diamanti. Per me è molto importante ritrovare un allenatore come lui in questo momento. È stata una grande motivazione poter avere un allenatore di grande esperienza che conosco, che stimo sia fuori che dentro il campo. Abbiamo già fatto un po’ di anni insieme a Lucca e devo ringraziare sicuramente lui e la società per avermi dato fiducia ora che sto rientrando dall’infortunio».
Si riferisce all’infortunio al ginocchio dello scorso dicembre nel match contro Alpo? Adesso come sta?
«Sì, proprio l’infortunio contro Alpo. Sono a sei mesi dall’operazione, sto continuando a fare riabilitazione e allenamenti. Sto cercando di poter essere al meglio per l’inizio della stagione. Magari ci vorrà un attimo di tempo per rientrare al 100%, però sto lavorando e spero di riuscire a portare il mio contributo e la mia esperienza alla squadra e aiutare le mie compagne al meglio».
Accennava a coach Diamanti, agli anni a Lucca. Che ricordo ha di quell’esperienza?
«Sono stati quattro anni di un ciclo che abbiamo piano piano costruito. Ho fatto parte del progetto e siamo riuscite a vincere lo scudetto nel 2017 contro una squadra di grandissimo livello come Schio. È stato un grandissimo risultato e quegli anni insieme sono stati davvero speciali e importanti».
Il suo palmares parla di scudetti, coppe. Come sarà approdare nella piccola realtà di Broni?
«Sono convinta che sia un’avventura, una sfida per me completamente nuova e quindi allo stesso tempo stimolante. Sono stata tanti anni a Schio, sono state stagioni importanti per me, ricche di soddisfazioni e trofei. Ho avuto la possibilità di crescere, anche attraverso le numerose partite importanti che abbiamo giocato. Sono esperienze che restano scolpite nella mia mente. Ma adesso mi attende una nuova sfida, ricominciare con una squadra ed un ambiente nuovo, però sono felice perché so che Broni è una piazza che tiene molto alla pallacanestro. Sono sicura che troverò una bellissima atmosfera. Sono tutte giocatrici molto motivate, che hanno voglia di fare bene e con entusiasmo. Riusciremo a fare gruppo e a trovare la giusta alchimia».
Lei conosce molto bene il campionato di serie A1. Secondo lei come è cambiato in questi ultimi anni?
«Sicuramente ci sono stati molti cambiamenti. Il prossimo sarà a 11 squadre, dunque una riposerà. Peccato che non siano in numero pari, ma rimane comunque un buon campionato, in cui noi speriamo di fare meglio possibile».
Le giocatrici impegnate nella Wnba possono arrivare più tardi, quindi, magari, le squadre di fascia alta all’inizio faticano?
«Devono certamente trovare ancora l’assetto definitivo, ma hanno un roster molto lungo, quindi anche senza le straniere della Wnba hanno giocatrici di alto livello e di grande talento. Riescono dunque a sopperire alla grande all’assenza delle ragazze che arrivano dopo».
Cosa pensa del bronzo della Nazionale agli Europei?
«Le ragazze sono state bravissime e speciali, hanno giocato delle partite con grande aggressività e con il cuore. Hanno dimostrato che il movimento c’è, che il talento c’è. Spero che questo possa aiutare il basket femminile».

